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Eventi, In televisione

Generazione Digitale – RaiScuola

Il talk show “Generazione Digitale” ha come protagonisti un nucleo di ragazzi alle prese con le nuove tecnologie, docenti ed esperti della scuola 2.0, con la conduzione di Ivan Bacchi. All’interno di un loft, in cui saranno presenti i nuovi strumenti dell’insegnamento e della comunicazione, ci si confronterà sulle innovazioni in ambito pedagogico, (come ad esempio l’introduzione del registro elettronico, l’e-learning, le learning object, la produzione di contenuti video in classe) con il loro relativo portato sociale e antropologico: a nuovi strumenti corrispondono diversi impatti cognitivi. Ospiti in studio Mario Morcellini, ordinario in sociologia presso la Sapienza di Roma, i tutor di Indire e i dirigenti scolastici delle diverse scuole d’Italia.

Generazione digitale – Inclusione e accessibilità – Tutti hanno diritto all’istruzione, laddove uno studente abbia gravi difficoltà nel recarsi a scuola, a causa di una malattia, è la scuola che si impegna a raggiungere lo studente. Questi interventi hanno il fine di garantire il diritto all’istruzione e di sostenere l’inclusione sociale di ogni persona, specie se minore. La prima ospite diIvan Bacchi, nello studio di Generazione Digitale, è la dottoressa Speranzina Ferraro, alla quale chiederemo prima di tutto cosa fa la scuola per rendere possibile l’istruzione in casi di alunni colpiti da una malattia invalidante e con cui faremo una panoramica delle linee d’intervento del MIUR per i ragazzi in ospedale, per quelli malati a domicilio e per coloro che sono impossibilitati a frequentare la scuola in maniera permanente. Questo tema riguarda tantissimo le famiglie e, con la Dott.ssa Angela Nava Mambretti, dell’Associazione Genitori, vedremo come un genitore affronta una così difficile situazione e come la scuola in ospedale e a domicilio può inserirsi a sostegno di tutta la famiglia. Sono con noi in studio, i bambini dell’Istituto San Giovanni Bosco di Volla, alle porte di Napoli, una delle loro compagne di classe, Alessia, è affetta dalla sindrome detta MCS (sensibilità multipla chimica). Alessia, in collegamento Skype, ci racconterà come arriva la scuola a casa sua, quanto è importante e come riesce a sentirsi più vicina ai suoi amici tramite Internet. Ancora, Ivan Bacchi chiederà agli ospiti come si affronta una problematica come quella di Alessia e che competenze deve avere il docente. Infine, sentiremo il parere del Prof. Morcellini su qualcosa che accade sempre più spesso a proposito di malattia e nuove tecnologie, ovvero i racconti della propria degenza, che molti ragazzi affidano alla rete giorno dopo giorno.

Generazione digitale – Nuove professioni con il digitale – A nuovi strumenti corrispondono nuovi percorsi formativi e, di conseguenza, nuove professioni. Attualmente gli istituti tecnici e gli ITS sono maggiormente interessati a questo tipo di trasformazioni. Ivan Bacchi apre così questa puntata di Generazione Digitale, e chiede subito all’esperto Miur del giorno, Daniele Barca, dirigente scolastico dell’Istituto Cadeo di Piacenza, a che punto è l’upgrade tecnologico negli istituti tecnici italiani. Ascolteremo poi un’esperienza concreta, quella dell’Istituto Quintino Sella di Biella, il professor Davide Furfaro, ospite in studio, ci racconterà in breve un “prima e dopo” le innovazioni digitali, essendo stato egli stesso alunno della scuola dove oggi insegna. Ospiti in studio sono anche gli studenti del Don Milani di Gragnano in provincia di Napoli, frequentano il liceo scientifico e ci diranno come usano le nuove tecnologie e come si stanno preparando ad affrontare il mondo del lavoro, verso professioni che senza le nuove tecnologie sarebbero completamente diverse. Con il Dott. Ernesto Mainardi dell’Associazione Genitori delle scuole cattoliche, vederemo se gli studenti sono più stimolati in queste nuove professionalità, e con il Prof. FrancoGillia, dell’Istituto Rossellini di Roma, specializzato nella produzione cinematografica e televisiva, vedremo come il passaggio al digitale ha aperto una nuova epoca in questo settore. Non mancheranno gli interventi del Prof. Morcellini e dei nostri ragazzi, che ci daranno la loro opinione sulle nuove professioni nate grazie alle nuove tecnologie.

Generazione digitale – Le competenze digitali a scuola – Adesso che le nuove tecnologie fanno parte della didattica quotidiana, più che mai è opportuno definire quali sono le competenze in generale, e quelle digitali poi. Ne parliamo in questa puntata di Generazione Digitale con i nostri ospiti, tra cui l’esperto del Miur Daniele Barca, dirigente scolastico del Cadeo di Piacenza, con il quale faremo il punto della situazione in Italia e in Europa. Come si svolge la didattica delle competenze? IvanBacchi lo domanderà ai professori ospiti in studio, il prof. Claudio Pardini, dirigente scolastico dell’Istituto Carlo Anti di Villafranca, con cui vedremo come si sostiene e si verifica lo sviluppo di una competenza trasversale come quella digitale; e la Prof.ssa Adriana Fasulo, dell’Istituto Tecnico Fermi di Pontedera, in cui è possibile  conseguire, contestualmente al titolo di studio, una certificazione delle competenze digitali acquisite. Con Ernesto Mainardi, dell’Associazione Genitori delle scuole cattoliche, vedremo se le famiglie pensano che sia utile per i propri figli acquisire competenze anche digitali e perché è veramente importante possedere adeguate competenze. Ancora, vedremo insieme quali sono le certificazioni più diffuse, come essere certi della loro effettiva qualità e come di collegano al mondo del lavoro. Gli studenti dell’istituto Don Milani di Gragnano, in provincia di Napoli, ci racconteranno le loro esperienze e se queste contribuiscano a sentirsi più preparati al futuro. Il Prof. Morcellini chiuderà la discussione dicendoci cosa ne pensa del passaggio dalla didattica della conoscenza alla didattica per competenze e di che cosa avrebbe bisogno la preparazione al mondo del lavoro nelle nostre scuole.

Generazione digitale – I beni culturali a scuola – Avreste mai pensato che una ricostruzione in 3D potesse far parte della didattica? Le nuove tecnologiesupportano e potenziano i percorsi didattici e aiutano a sviluppare nuove abilità, questo l’argomento di questa puntata di Generazione Digitale. Ivan Bacchi ospita in studio Pamela Giorgi di Indire, alla quale chiederà subito cosa si intende per competenze chiave per un apprendimento permanente e qual è il quadro europeo di riferimento. La Prof. ssa Raffaella Calgaro, dell’Istituto tecnico di Thiene, in provincia di Vicenza, ci parlerà del progetto, che stanno affrontando i suoi istudenti, di ricostruzione in 3D di un museo (http://www.indire.it/museonazionaledellascuola/). Con la Prof.ssa Angela Nava Mambretti, del Coordinamento Genitori Democratici, vedermo come le famiglie accolgono questo tipo di iniziative e cosa ne pensano di questi nuovi metodi di insegnamento. Ancora, sentiremo la testimonianza degli studenti del SavoiaBenincasa di Ancona, un’eccellenza nell’ambito della didattica attraverso le nuove tecnologie, e laconfronteremo con quella dei nostri ragazzi, diplomati non molto tempo fa. Il Prof. Morcellini farà il punto della situazione e ci darà la sua opinione sul lavoro che ha intrapreso la scuola italiana per fornire nuove competenze di apprendimento.

Generazione digitale – Il tempo scuola – Una delle trasformazioni più profonde della nuova didattica riguarda il tempo, la differenza tra il tempo trascorso in classe e quello trascorso a casa, ma soprattutto il tempo della didattica e com’è stato modificato dalle nuove tecnologie. Per prima cosa, Ivan Bacchi chiederà a Leonardo Tosi di Indire, se può chiarirci l’assetto attuale del tempo scuola rispetto al passato e qual è l’apporto delle nuove tecnologie in questa trasformazione. Alessandra Rucci, dirigente scolastica dell’Istituto Savoia Benincasa di Ancona, ci spiegherà come viene utilizzato il tempo in classe in maniera più proficua, e i suoi studenti, anche loro in studio con Ivan Bacchi, ci racconteranno com’è il loro metodo di studio a casa con Internet e come fanno a non distrarsi! Ancora, Leonardo Tosi ci spiegherà come insieme al tempo, cambia anche lo spazio scuola e gli studenti di Ancona ci racconteranno degli spazi più moderni della loro scuola. Con Angela Nava Mambretti, del Comitato Genitori Democratici, vedremo qual è l’impatto dei genitori con il nuovo tempo scuola e come accolgono tutte queste novità, legate alle nuove tecnologie, che spesso generano anche qualche resistenza. Al professor Morcellini, e ai nostri ragazzi in studio, è affidata la riflessione conclusiva sugli argomenti trattati in questa puntata di Generazione Digitale.

Generazione digitale – Gemellaggi digitali – Uno degli aspetti più innovativi delle nuove tecnologie per la didattica consiste nel poter fare lezione con studenti da ogni parte del mondo, nei tanti progetti di gemellaggi digitali tra le scuole italiane e le scuole straniere. Ivan Bacchi ospita, in questa puntata di Generazione Digitale, Daniele Barca del Miur, che ci illustreràquali sono i progetti più diffusi in Italia, quali strumenti si utilizzano e quali opportunità offrono agli alunni; e Ernesto Mainardi, dell’Associazione Genitori delle scuole cattoliche, dal quale sentiremo cosa ne pensano le famiglie della mobilità attraverso il digitale e degli scambi con l’estero. Presenti in studio anche gli studenti dell’Istituto Don Milani di Gragnano, in provincia di Napoli, accompagnati dalla professoressa Calò, che ci spiegherà con quali tecnologie la loro scuola gestisce i gemellaggi digitali, come si inserisce nella didattica quest’attività e quali sono le positività dei gemellaggi digitali nella formazione. I ragazzi ci racconteranno di questa loro esperienza e di cosa ha significato per loro. Il professore Morcellini ci spiegherà quali sono i benefici, nella formazione di un adolescente, di un percorso didattico come il gemellaggio digitale.

Generazione digitale – Orientamento universitario – Quale percorso intraprendere dopo il diploma? Il concetto di orientamento universitario come semplice aiuto nella scelta del post-diploma è superato. Con la didattica moderna è un percorso di vita che la scuola intraprende coinvolgendo studenti e famiglie in maniera collaborativa. Con Ivan Bacchi e gli ospiti di Generazione Digitale, vedremo qual è il rapporto tra orientamento e dispersione scolastica, come dovrebbe essere l’orientamento scolastico per rendere gli studenti capaci di rispondere alle sfide della società e qual è il piano d’azione nazionale del Miur. La Prof.ssa Nadia Cattaneo, dell’Istituto Tosi di Busto Arsizio, ci spiegherà come si inserisce l’orientamento nella didattica quotidiana, raccontandoci l’esperienza del suo istituto, e il Prof. Giuseppe Scialla, dell’Associazione Genitori, ci dirà cosa preoccupa di più le famiglie e gli studenti nella scelta dell’università o di un ITS (istituto tecnico superiore) e quanto è importante il ruolo dei genitori in questa scelta. Gli studenti dell’Istituto Galileo Ferraris di Napoli ci parleranno del percorso post-diploma che hanno scelto di intraprendere e di cosa organizza il loro istituto per l’orientamento. Prezioso, come sempre, sarà il contributo del Prof. Mario Morcellini e dei nostri ragazzi.

Generazione digitale – Media education – E’ da un po’ che la cattiva maestra per eccellenza, la televisione, è passata dalla parte dei buoni. E così anche i fumetti, il cinema, e adesso internet: i media fanno parte a pieno titolo degli strumenti della didattica. IvanBacchi ne parlerà con gli ospiti di questa puntata, che ci spiegheranno perché è importante insegnare i media, quali sono i metodi per farlo e cosa cambia rispetto ai metodi tradizionali. Gli alunni dell’Istituto Marco Polo diCalvizzano, ospiti in studio, ci racconteranno la loro esperienza de “La scuola in diretta” e ascolteremo anche la testimonianza di Matteo, giovane media educator dell’Istituto Avogadro di Torino. Su questi nuovi metodi di didattica e sugli eventuali rischi ad essi collegati, Elisabetta Scala, vicepresidente del Moige, il Prof. Morcellini e i nostri ragazzi in studio ci daranno i loro personali punti di vista.

Generazione digitale – Digital divide – In questa puntata di Generazione Digitale cercheremo di capire insieme a che punto siamo in Italia con il digitaldivide, il “divario digitale”, cioè la differenza tra chi ha accesso alle nuove tecnologie dell’informazione e chi ne è effettivamente escluso, per motivi economici, sociali, culturali. Con Giuseppe Pierro, il nostro espertoMiur, definiremo meglio il digital divide e la situazione in Italia, e vedremo quali sono le altre iniziative del Miurper colmarlo. In collegamento da Roma, ci saranno gli studenti del liceo Evangelista Torricelli, che ci racconteranno la loro esperienza di tutoraggio alle persone anziane, nell’ambito del progetto “Nonni su Internet”, attraverso cui la scuola si occupa dell’alfabetizzazione delle persone anziane. In studio, con IvanBacchi, ci sarà Elisabetta Scala, vicepresidente del Movimento Genitori, con cui parleremo dell’impegno delle famiglie nel colmare le loro lacune in campo tecnologico e del rapporto tra genitori, figli e tecnologia. Prezioso il contributo degli studenti dell’Istituto Marco Polo di Calvizzano, anche loro ospiti in studio, e dei nostri ragazzi, che ci racconteranno le loro esperienze personali, e del Prof. Morcellini, che ci darà il suo parere sulle nuove dinamiche del rapporto scuola-famiglia.

Generazione digitale – Le iscrizioni online – Nella scuola che cambia le nuove tecnologie sono arrivate per semplificare i rapporti scuola-famiglia. Meno carta, meno costi ma soprattutto, comunicazioni immediate con i genitori. Ivan Bacchi ospita in studio gli studenti dell’Istituto Marco Polo di Calvizzano, accompagnati dalla dirigente Armida Scarpa, con cui parleremo del registro elettronico, di come funziona esattamente e di cosa ne pensano gli studenti. Elisabetta Scala, vicepresidente del Moige, il movimento genitori, ci dirà cosa pensano le famiglie di questo cambiamento nei rapporti con la scuola. Con l’esperta del Miur di oggi, la dottoressa Gianna Barbieri, vedremo quali sono le altre modalità di semplificazione dei rapporti scuola-famiglia. In tempo di iscrizioni, focalizzeremo l’attenzione in particolare sulla nuova modalità on line e vedremo insieme il processo di iscrizione. Con gli studenti, i nostri ragazzi e il Prof. Morcellini discuteremo dell’importanza della scelta del percorso di studi da intraprendere.

Generazione digitale – Libri e contenuti digitali – Tra le varie innovazioni tecnologiche che trasformano la nostra realtà un attimo dopo l’altro, ce n’è una che attraversa non soltanto la scuola ma tutto il mondo dell’editoria, quella dei libri e dei contenuti digitali. Per quanto possa essere comodo per i lettori custodire tanti volumi su un solo device, è proprio tra i banchi di scuola che questo strumento può essere più utile, per l’abbattimento dei costi dei libri di testo, per sostenere lezioni multimediali,una nuova didattica e perché no, in un futuro, avere finalmente zaini più leggeri. Ne parliamo con Gino Roncaglia, docente di informatica applicata alle discipline umanistiche, presso l’Università dellaTuscia, la professoressa Giordana  Marchetti dell’Istituto D’Ovidiodi Larino, Campobasso, il prof. MarioMorcellini e i nostri ragazzi in studio. In Italia la quota di mercato degli e-book è ancora bassa, quindi i libri di carta e quelli digitali coesisteranno ancora a lungo, e questo avverrà anche nella scuola, ma intanto proveremo a conoscere  le potenzialità di questo strumento, vedremo come cambia la lettura nel passaggio dal libro cartaceo al libro digitale e come cambia l’apprendimento. Andremo, poi, al 23° circolo didattico di Taranto per vedere come vengono utilizzati i contenuti digitali.

Generazione digitale – Dall’ardesia alla LIM – Pensando alla scuola che cambia, ci vengono in mente i tablet, i libri digitali, gli studenti che collaborano più a stretto contatto con i professori, alzandosi finalmente dalle fila dei banchi. Ma c’è uno strumento in particolare, la LIM, la Lavagna Interattiva Multimediale, che ha permesso l’introduzione di nuove modalità di insegnamento. Ne parliamo in questa puntata di Generazione Digitale con i nostri ospiti: Leonardo Tosi, ricercatore Indire, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, Carolina Biscossi, docente di matematica ed inglese presso l’Istituto Bruno Munari di Roma, i nostri ragazzi e il professore Mario Morcellini. Cercheremo di capire com’è avvenuta l’introduzione di questo strumento nella scuola italiana, qual è la diffusione della LIM nel panorama eoropeo, ma soprattutto che tipo di interazione è possibile creare in classe e come cambia la lezione rispetto alla lavagna classica. Infine, andremo in due scuole che utilizzano quotidianamente questo strumento, l’Istituto Comprensivo Baccio Da Montelupo, in provincia di Firenze, per scoprire come è possibile insegnare italiano con la LIM in una scuola primaria, e all’Istituto Piero Della Francesca di Firenze, in cui ne vedremo l’uso durante una lezione di scienze.

Generazione digitale – Scuola senza barriere – Fin dagli anni ’70, la scuola italiana ha sempre tutelato, con diverse leggi, l’integrazione scolastica degli studenti affetti da disabilità. Il termine integrazione è stato poi sostituito con quello di inclusione, con il quale si intende il processo con cui il contesto scuola, attraverso i suoi diversi attori, studenti, insegnanti, famiglia, assume le caratteristiche di un ambiente che risponde ai bisogni di tutti i bambini e in particolare dei bambini con bisogni speciali. Questo, quindi, è l’argomento della puntata di Generazione Digitale, nella quale capiremo cosa si intende per inclusione e quali sono i modelli di lavoro inclusivo in una classe, e faremo una panoramica generale di quali progetti il Miur mette in campo per perseguire tale obiettivo. In questi trent’anni tante sono state le esperienze e le strategie didattiche utilizzate, vedremo, quindi, come le nuove tecnologie, nell’ambito della scuola 2.0, favoriscono l’inclusione, prendendo ad esempio i centri scolastici digitali e l’apprendimento a distanza, che possono essere una soluzione in situazioni difficili, come la degenza in ospedale o la permanenza in carceri minorili.

Generazione digitale – Educare ai media – Le nuove tecnologie stanno costruendo un ponte tra docenti e studenti per colmare il cosiddetto digital divide tra generazioni, e in alcuni casi sono proprio gli studenti a mostrare delle competenze ai loro professori. In questa puntata di generazione Digitale parleremo di Media Education e dell’uso consapevole di queste tecnologie acquisite. Con gli ospiti in studio, cercheremo di capire in Italia a che punto siamo con il digital divide per gli insegnanti e quali sono i prossimi obiettivi più urgenti da raggiungere. Cercheremo di definire il concetto di educazione ai media e concretamente come si mette in atto in classe e a casa, e quali sono i rischi legati ad un utilizzo incontrollato dei nuovi strumenti tecnologici. Infine, andremo ad Arezzo, al Liceo Redi, un altro esempio di scuola 2.0 con all’attivo molte attività in sperimentazione, in cui le nuove tecnologie mettono in maggiore comunicazione studenti e professori.

Generazione digitale – Le ragioni di un cambiamento –  Nuove tecnologie, nuovi ambienti, nuove modalità della didattica, nuovo management: in sintesi, la scuola del futuro, possibile e sempre più vicina. Ma quando e perché si è avvertita la necessità di un cambiamento, e quali sono le sue ragioni? Ne parliamo, in questa puntata, con Gian Luca Galletti, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione, Francesco Avvisati, economista dell’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico e coautore di uno studio  sulla Scuola digitale “Review of Italian Strategy for Digital Schools”, i ragazzi in studio e il professore Mario Morcellini. Vedremo insieme quali sono le ragioni sociologiche del cambiamento in atto e come queste influiscano direttamente sul mondo scolastico ed, in particolare, sulla formazione dei ragazzi. Proveremo a disegnare sinteticamente il quadro europeo della scuola che cambia e, in relazione a quanto emerso dagli studi dell’OCSE, quali azioni del Ministero dell’Istruzione hanno promosso il cambiamento nella scuola italiana. Visiteremo una scuola rappresentativa di queste innovazioni, l’IstitutoPacioli di Crema, dove, di recente, è stata inaugurata l’aula 3.0 e quali sono i benefici che esse apportano all’apprendimento.

Generazione Digitale – La didattica collaborativa – Inclusività, collaborazione, esperienza: sono queste le caratteristiche della nuova didattica. Tutto questo corrisponde al concetto di co-costruzione del sapere, ne parliamo a Generazione Digitale con gli ospiti: la professoressa Letizia Cinganotto, esperta del MIUR; Elena Mosa, ricercatrice di Indire, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, i ragazzi presenti in studio e, come sempre, il nostro punto di riferimento, il professore Mario Morcellini. Cercheremo di capire che si intende per co-costruzione della conoscenza, vedremo a che punto siamo, nella scuola italiana, con le esperienze di didattica collaborativa che si stanno diffondendo e come si integrano con quella tradizionale. Parleremo ancora di peer education, che cos’è e cosa c’entra con la didattica collaborativa, quali abilità si sviluppano realmente, come si concilia la peer education con le nuove tecnologie nella didattica e in che modo migliorano concretamante i risultati scolastici. Andremo, infine, a conoscere l’Istituto Giovanni XXIII di Roma, che sta sperimentando la didattica collaborativa, un esempio di buona pratica della scuola italiana.

Generazione Digitale – Azione Classi 2.0 – In questa puntata parleremo di classe 2.0, classe che per molti aspetti somiglia di più ad un laboratorio dove gli alunni e l’insegnante collaborano alla creazione condivisa del sapere. Tutto questo attraverso nuove dinamiche e nuovi strumenti. L’azione classi 2.0 è rivolta proprio alla formazione dei giovani, con l’obiettivo di guidarli all’uso consapevole degli strumenti e dei linguaggi digitali. Ne parliamo con i nostri ospiti Chiara Stella Serrato, docente dell’Istituto tecnico Giordani di Napoli, che ha sperimentato l’iniziativa MIUR classi 2.0, e Giusi Cannella, ricercatrice Indire, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, e come sempre il nostro punto di riferimento, il professore Mario Morcellini. I ragazzi in studio realizzeranno un learningobject, uno degli strumenti della didattica 2.0, grazie al quale la classe si modella intorno alle abitudini dei suoi studenti.

Generazione Digitale – La scuola 2.0 – La scuola sta cambiando profondamente, dagli spazi fisici ai metodi di insegnamento. Questi cambiamenti, dovuti essenzialmente alla diffusione delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) e alla nascita delle smart city e delle smart community,  richiedono alle scuole di esercitare un nuovo ruolo all’interno della società e di adottare nuovi modelli formativi che siano in grado di garantire una preparazione adeguata a coloro che saranno i futuri cittadini. Nelle scuole che si avvalgono delle TIC, denominate “scuole del 21° secolo”, esistono spazi “aperti” oppure spazi modellabili, a seconda dell’uso che se ne intende fare, che favoriscono la didattica laboratoriale ed esperienziale per l’acquisizione di competenze concretamente spendibili e non solo di conoscenze. In questo modo lo studente  non è più un soggetto passivo, destinatario di informazioni/nozioni, ma diventa un attore nel processo di costruzione del sapere, il docente invece “scende dalla cattedra” per diventare un ‘allenatore’ capace di orientare lo studente a selezionare le conoscenze formali e informali più appropriate. Per fare ciò, è molto importante che docenti e discenti  colloquino con gli stessi linguaggi e gli stessi strumenti, che non possono che essere quelli tecnologici. Gli studenti, infatti, al di fuori dell’ambiente scolastico, sono totalmente immersi nelle tecnologie ed è naturale che si aspettino di ritrovarnele sollecitazioni anche a scuola. In Italia il processo di trasformazione da scuola “tradizionale” a “scuola del 21° secolo” si sta attuando attraverso l’azione Scuol@2.0 del Piano Nazionale Scuola Digitale e coinvolge 14 scuole scelte sul territorio nazionale sulla base della innovatività, fattibilità del loro progetto e tenendo in debito conto lo stato di partenza delle risorse. L’azione Scuol@2.0 è particolarmente difficoltosa da realizzare perché implica sia il passaggio a nuovi metodi formativi che la modifica dell’organizzazione scolastica, nonché della gestione della scuola. Le 14 scuole, una volta realizzato il progetto, saranno modelli di scuole moderne più vicine da un lato alle esigenze di studenti e famiglie, e dall’altro, parte integrante della comunità in cui operano: scuole come centri di servizio per l’istruzione.

Generazione Digitale – I nuovi spazi della scuola – Quando si parla della scuola del futuro, ovviamente il primo pensiero va alle nuove tecnologie, la cui introduzione, se pur con tempi diversi, si sta facendo pian piano strada nelle scuole del Paese. Ma con l’arrivo di nuovi strumenti e la diffusione di una didattica innovativa nei processi di apprendimento, non è pensabile che anche gli spazi e gli arredi restino uguali a quelli di una volta. C’è bisogno di un cambiamento negli ambienti d’apprendimento, ne parliamo con i nostri ospiti: Rita Coccia, dirigente scolastico dell’Istituto Volta di Perugia, Elisabetta Mughini, ricercatrice Indire, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, i nostri ragazzi e il professore Mario Morcellini. Cercheremo di capire le differenze tra gli ambienti di apprendimento tradizionali, cioè le aule e i laboratori, e gli ambienti della nuova scuola, esploreremo nuovi modelli di insegnamento, destinati via via a modificare quello frontale, con le file di banchi allineati, cattedra e lavagna, e vedremo com’è la situazione in Italia, rispetto al panorama europeo.

Generazione Digitale – eTwinning: l`Europa a scuola – L’argomento di questa puntata di Generazione Digitale riguarda la scuola, l’Europa e gli scambi culturali per un’ottica di insegnamento globale, oltre i confini dell’aula. Parliamo di mobilità a scuola con i nostri ospiti, esperto MIUR, Sara Pagliai, ricercatrice Indire, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, il nostro professore Mario Morcellini dal piano di sopra e come sempre i ragazzi.

Ivan Bacchi ci introduce a un progetto in particolare che si chiama eTwinning, un network che sfrutta le nuove tecnologie per allargare gli orizzonti degli studenti, permettendo un’esperienza fuori dai confini nazionali ma senza lasciare la propria classe.

Le nuove tecnologie permettono di annullare le distanze anche al di fuori dei progetti di cooperazione con l’estero. In casi più comuni, come quelli di un’assenza prolungata a causa di una malattia ad esempio, lo studente non è più isolato. Questo accade grazie allo streaming e alle videoconferenze.

[fonte: RaiScuola]

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