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Interventi

Digital literacy e impiego delle ICT nelle scuole, acceleriamo?

Il MIUR, con la Nota prot.n. 2581 del 9 aprile 2014 riguardante l’adozione dei libri di testo per l’A.S. 2014/2015, da un lato riassume i punti cardine della legislazione vigente nel settore – soprattutto l’art. 6 della L. 128/2013 – e le indicazioni dello stesso Ministero, dall’altro pone implicitamente alcuni presupposti sui quali poter imprimere, finalmente, una accelerazione riguardo l’uso delle ICT nelle scuole italiane. Vediamo quali.

Al punto 1. la nota richiama il Codice dell’Amministrazione Digitale e afferma che “per promuovere lo sviluppo della cultura digitale e dell’alfabetizzazione informatica sono definite politche di incentivo alla domanda di servizi digitali, sia attraverso l’adozione di testi scolastici digitali, che la ricerca e l’innovazione tecnologica”.

Il successivo punto 2. entra nel merito, rendendo facoltativa per ogni Collegio dei Docenti l’adozione di testi scolastici (cartacei e digitali) che potranno essere sostituiti totalmente in favore di strumenti alternativi (e qui possiamo farci rientrare di tutto di più).

Il punto 3. parla esplicitamente di realizzazione diretta di materiale didattico digitale, che a partire dall’A.S. 2014/2015 e per il triennio successivo docenti e studenti possono realizzare – durante l’anno scolastico e in orario curricolare – in maniera totalmente autonoma per specifiche discipline, testi e strumenti formativi (ad esempio piattaforme per l’apprendimento). Tale materiale dovrà poi essere inviato al MIUR che lo renderà disponibile a tutte le scuole italiane sotto licenze che ne consentano il libero riuso (immagino Creative Commons). Entro la fine del corrente A.S. il MIUR emanerà delle linee guida volte a supportare le scuole nel processo di elaborazione del materiale.

Il futuro dell’editoria scolastica

Una mia considerazione personale e senza pretese riguarda il futuro dell’editoria scolastica. L’onda di questa potenziale rivoluzione – favorita dallo stesso MIUR – riguardante la liberalizzazione reale del mercato degli strumenti di supporto alla didattica, può da un lato travolgere quelle case editrici rimaste ferme ai classici prodotti cartacei, compendiati da materiale digitale “posticcio”. Dall’altro può invece essere cavalcata da quegli editori che hanno investito per tempo su soluzioni che puntano alla integrazione del materiale prettamente editoriale (testi, multimediali) con i servizi e le piattaforme di apprendimento e di gestione delle attività para didattiche (pensiamo al registro elettronico).

Liberiamo la creatività

Ma le porte ormai spalancate dell’autonomia editoriale offrono parecchio spazio anche alla creatività di insegnanti e studenti per realizzare autonomamente materiale didattico, arrivando all’integrazione delle numerosissime soluzioni free e open ormai molto affidabili disponibili sul mercato, soprattutto in un periodo come questo, di ristrettezze economiche per la scuola e le stesse famiglie.

Molti conoscono l’esperienza già avviata da tempo in maniera autonoma dal sito studenti.it, che mette a disposizione migliaia di appunti, audio e video lezioni su un portale apposito. Si tratta di materiale realizzato dagli stessi studenti, che spazia in numerosissime discipline dalle scuole superiori all’università, fruibile anche mediante app per iOS e android. Personalmente però ho mediamente riscontrato una mediocre qualità di questi documenti, perché chiunque può caricarli liberamente e non sono sottoposti ad alcuna revisione. Ma questa esperienza testimonia in maniera evidente le potenzialità creative negli studenti, perché non unirle alle competenze degli insegnanti e realizzare materiale autoprodotto affidabile?

A mio avviso questa sarà soprattutto una sfida per noi insegnanti, per vivere queste opportunità da protagonisti, coinvolgendo i nostri studenti in maniera più attiva  e creativa, una grande occasione per recuperare quel rapporto tra noi e loro che negli ultimi anni si è logorato a causa della onnipresenza delle tecnologie nella quotidianità, che tiene i ragazzi mentalmente fuori dalle aule, dalla scuola, mentre noi ci ostiniamo a fare lezione in maniera canonica. E invece proprio le tecnologie possono diventare il migliore alleato di insegnanti e studenti, per ribaltare non solo le classi, ma le menti, e l’intera scuola italiana.

Informazioni su Pietro Blu Giandonato

Sono geologo, la mia attività principale è quella di insegnante di ruolo di scienze alle scuole superiori. Da più di 15 anni mi occupo anche di GIS e geomatica. Altra mia passione è la tecnologia, soprattutto quando aiuta a vivere e lavorare meglio.

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  1. Pingback: Digital literacy e impiego delle ICT nelle scuole, acceleriamo? | Lim e dintorni - 22 maggio 2014

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