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Dalla rete, Esperienze

A scuola di OpenCoesione, non solo #coding

Uno dei termini di moda che noi insegnanti ormai sentiamo ripetere come un mantra è *coding*, ovvero sviluppare, programmare, scrivere codice.

Lo stesso MIUR sta spingendo in questa direzione, facendo convergere l’Agenda Digitale Italiana -una serie di iniziative promosse dal Governo volte a sfruttare le tecnologie per migliorare la vita degli italiani- con l’istruzione. Ma molti di noi non sanno nemmeno da dove cominciare! Come facciamo a insegnare a programmare nel caso noi stessi sappiamo a stento usare la posta elettronica?

Come i nostri stessi ragazzi ci dimostrano ogni giorno in classe, solo dando un senso a ciò che si studia la noia, il senso di inutilità e la stanchezza lasceranno il passo a entusiasmo, concretezza e un obiettivo da raggiungere.

ASOC_logoEd è proprio a questo che il progetto “A scuola di OpenCoesione” ambisce: far diventare i nostri ragazzi cittadini più consapevoli, più attenti a ciò che accade loro intorno, e al tempo stesso valorizzare i loro talenti innati, sviluppando quelle competenze che faranno di loro donne e uomini migliori: progettare, analizzare, approfondire, esplorare, raccontare il mondo che hanno intorno.

Come partecipare al bando?

La call per partecipare al progetto scade il 31 ottobre, e per poter candidare le proprie classi, gli insegnanti non devono necessariamente avere alcuna competenza informatica, perché il team di ASOC sarà di supporto al progetto dall’inizio alla fine. Ciò che serve è solo la volontà di costruire un futuro migliore per i nostri ragazzi, assieme a loro, e -vi assicuro- divertendosi parecchio.

Da quest’anno inoltre le scuole saranno affiancate nel percorso e nell’avanzamento dei progetti da rappresentanti locali della rete Europe Direct (la rete territoriale dei centri di informazione della Commissione Europea in Italia) e dalle associazioni selezionate con il bando “Amici di A Scuola di OpenCoesione” nonché da esperti locali di open data e social innovation, e rappresentanti della società civile.

Se ancora non siete convinti e volete saperne di più, il modo migliore è guardare il video qui sotto relativo alla edizione di ASOC dello scorso Anno Scolastico. Io ho avuto il piacere di partecipare all’evento conclusivo che si è tenuto all’Istituto Giulio Cesare di Bari, e pur non essendo stato coinvolto nel lavoro che il gruppo di facilitatori e tutor di ASOC hanno fatto con gli studenti, sono rimasto elettrizzato dal clima che si è creato, l’entusiasmo con il quale i ragazzi presentavano i loro lavori e l’orgoglio che potevo leggere negli occhi dei loro insegnanti.

[vimeo 109183368 w=700]

Ma cos’è #ASOC?

Nato nell’ambito dell’iniziativa OpenCoesione, il percorso didattico ASOC (disponibile per intero nella sezione “Lezioni” del sito di progetto) promuove principi di cittadinanza consapevole, sviluppando attività di monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici attraverso l’impiego di tecnologie di informazione e comunicazione e mediante l’uso dei dati in formato aperto (open data) per aiutare gli studenti a conoscere e comunicare in modo innovativo come le politiche di coesione intervengono nei luoghi dove vivono. L’obiettivo finale è quello di produrre narrative d’impatto attraverso un percorso di approfondimento sul territorio a partire dai dati sugli interventi finanziati con risorse comunitarie e nazionali dalle politiche di coesione (disponibili sul portale www.opencoesione.gov.it) che si integrano con i contenuti delle materie ordinarie di studio.

Il primo ciclo di sperimentazione che si è svolto nell’anno scolastico 2013/2014 si è concluso a maggio scorso in 7 istituti di istruzione secondaria situati su tutto il territorio nazionale (Palermo, Napoli, Bari, Roma, Firenze, Bologna, Trento). Per l’anno scolastico 2014/2015 la possibilità di partecipazione al progetto è stata estesa a quasi 100 scuole.

Cosa si impara a scuola di OpenCoesione?

ASOC unisce educazione civica, competenze digitali, statistiche e data journalism, nonché competenze trasversali quali sviluppo di senso critico, problem-solving, lavoro di gruppo e abilità interpersonali e comunicative, per produrre narrative d’impatto a partire dai dati sugli interventi finanziati dalle politiche di coesione (disponibili sul portale http://www.opencoesione.gov.it) che si integrano con i contenuti delle materie ordinarie di studio.

ASOC_banner

Metodo in classe

I gruppi di studenti delle classi partecipanti sono coinvolti in molteplici attività, che implicano l’apprendimento e l’impiego di tecniche di ricerca quantitativa e qualitativa sul proprio territorio, la produzione e l’analisi di dati e relative visualizzazioni interattive, l’uso di forme di comunicazione innovativa e la consapevolezza di norme, regole e modalità tecniche di pubblicazione dei risultati del proprio progetto in diverse forme cross-mediali, tra cui il blog del percorso ASOC. Le attivitàpreviste dal percorso sono a carattere misto, combinando modalità asincrone tipiche dei MOOC (massive online open courses), momenti di facilitazione in presenza e tutoring continuo online nonchè visite di monitoraggio civico anche utilizzando la innovativa piattaforma Monithon.it.

Concorso a premi

Attraverso le attività, gli studenti producono contenuti multimediali sul loro territorio e su uno o più interventi finanziati dalla politiche di coesione; contribuiscono con report a raccontare le loro osservazioni e diffondere i dati che hanno raccolto sulla piattaforma Monithon.it e, tramite tecniche di storytelling, visualizzazione e comunicazione innovativa, raccontano storie di sviluppo territoriale. La tappa finale del percorso di ogni classe è rappresentata da un evento di presentazione del progetto sviluppato alla comunità territoriale e alle istituzioni locali. Tutti gli istituti partecipanti concorrono ad un premio così come definito dal bando di riferimento.

Bene, non vi resta che cliccare l’immagine qui sotto e seguire le istruzioni per la partecipare!

Partecipa al bando A scuola di OpenCoesione!

 

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Informazioni su Pietro Blu Giandonato

Sono geologo, la mia attività principale è quella di insegnante di ruolo di scienze alle scuole superiori. Da quasi 20 anni mi occupo anche di GIS e geomatica. Altra mia passione è la tecnologia, soprattutto quando aiuta a vivere e lavorare meglio.

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