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Giornalisti in erba – da Napoli a Londra

Condivido volentieri con voi questa testimonianza di Francesca Marchese, giornalista che vive a lavora a Londra. E’ stata tutor di dieci studenti napoletani in un progetto PON C5 su inglese e giornalismo… e le nuove tecnologie hanno accompagnato questa esperienza dall’inizio alla fine.

ponmediaexperience-bbc-francesca-marcheseLONDRA. Hanno usato l’inglese e le nuove tecnologie per fare i giornalisti a Londra: questa l’esperienza di dieci liceali napoletani che ho avuto il piacere di guidare alla scoperta della professione del reporter.

Sono stata la loro tutor in un progetto PON C5 finanziato dall’Unione Europea, che ha permesso agli studenti del liceo classico Sannazaro di Napoli di trascorrere venti giorni nella capitale inglese senza spendere un euro. Voglio condividere con voi questa avventura perché penso sia utile per valorizzare quanto di meglio offra la nostra scuola pubblica, tanto bistrattata e tanto poco conosciuta. Ed accendere i riflettori su tutte le cose belle che possono succedere a partire da un progetto europeo che valorizza merito e professionalità.

Gli eroi di questa storia sono tutti diciottenni con un curriculum scolastico pieno di buoni voti: si chiamano Federica Bocco, Roberta Caccavello, Chiara Calise Piro, Giulia Caso, Alessandra Cocorullo, Daniela De Michele, Michele Di Guida, Francesca Eboli, Giulia Gaudiello ed Annamaria Sambrini.

Per alcuni questo viaggio è stato un premio di diploma, per altri un modo speciale di festeggiare l’inizio dell’ultimo anno di liceo. Da grandi non vogliono fare i giornalisti, mi hanno spiegato, ma il giornalismo è stato lo spunto per capire meglio la realtà britannica e, di riflesso, quella italiana. Abbiamo raccontato tutto nel mio blog www.ponmediaexperience.wordpress.com che contiene i loro articoli.

L’inglese è stata la lingua ufficiale di questi giorni di studio e di lavoro all’ombra del Big Ben: per ascoltare le lezioni, per fare i dibattiti, per incontrare alcuni dei protagonisti della stampa londinese, per fare le interviste e scrivere gli articoli. Le nuove tecnologie l’hanno fatta da padrone: indispensabili, infatti, i computer, gli smartphones, le piattaforme social (dall’uso di Twitter a quello di LinkedIN) e mille altri tools.ponmediaexperience-c5naples-marco-varvello-rai-uk-3

Il programma interattivo ha incluso anche una visita alla sede della BBC (qui il video di una delle attività) ed a quella – nuovissima, ancora da inaugurare – della RAI di Londra. I ragazzi hanno imparato raccogliendo testimonianze e notizie direttamente dalle fonti, attraverso incontri a tu per tu con giornalisti professionisti come Paola Totaro (presidente della Foreign Press Association, l’associazione che riunisce i giornalisti stranieri), Phil Sutcliffe (National Union of Journalists, l’associazione dei giornalisti britannici), Marco Varvello (a capo della Rai londinese) e Ferdinando Giugliano (uno dei giornalisti di punta del Financial Times, ex alunno del loro stesso liceo).

Ampio spazio al nostro patrimonio culturale: gli studenti hanno visitato l’Istituto Italiano di Cultura ed incontrato la direttrice Caterina Cardona, sono riusciti ad entrare nel tempio del cinema inglese grazie all’incontro al Bafta con Clara Caleo Green, hanno saputo di più su quali libri italiani sono amati dagli inglesi facendo due chiacchiere con Ornella Tarantola dell’Italian Bookshop. Hanno confrontato anche due diverse biblioteche pubbliche: quella italiana coordinata da Mariella Riccobono e la Westminster Reference Library nella quale lavora Rossella Black. E poi, ancora, siamo andati al British Film Institute, al Barbican, alla Royal Festival Hall, al Borough Market. Gli studenti reporter hanno sperimentato pure un modo nuovo di lavorare: il co-working di “Impact Hub Westminster” che coinvolge centinaia di giovani imprenditori internazionali nel campo dell’innovazione sociale.

ponmediaexperience-iic-cardonaLe docenti Maria Sirago e Daniela Grattagliano hanno accompagnato i propri ragazzi attraverso questa esperienza, rendendola ancora più stimolante. Gli articoli sono stati pubblicati sulla testata online Italy News (un programma parallelo è stato realizzato da Riccardo Cacelli) e sul giornale scolastico Liber@Rete, coordinato dalle due docenti e premiato qualche tempo fa dal Presidente della Repubblica.

Il progetto PON C5 è stato organizzato da Sagitter Training di Stefano Potortì che ha curato tutta la parte tecnica. Per consigli su reviews ed espressioni in inglese mi sono rivolta all’insegnante madrelingua Matthew Evans.

A tutti loro va il mio grazie, è stata un’esperienza indimenticabile!

Francesca Marchese

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