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Esperienze, Response system

Sfida i tuoi studenti!

Per un insegnante non è usuale (e neanche piacevole di solito) investire qualcun altro del compito di “misurare” e valutare i propri studenti. Non mi sto riferendo alle rilevazioni del Sistema Nazionale di Valutazione (le famosissime prove INVALSI) e neppure a quelle internazionali (OCSE-PISA, PIRLS, TIMSS,ecc…). Esagerando ed esemplificando: nessuno di noi vorrebbe che la verifica sommativa di fine anno scolastico venisse progettata, realizzata, somministrata e valutata da un collega di un’altra classe. C’è un certo senso di disagio nel pensare di dover accettare una verifica costruita da qualcuno che non conosca bene “i nostri polli”. E se a preparare la verifica finale (magari su tutte le unità svolte durante l’anno) fossero gli stessi nostri studenti? E se invitassimo i nostri stessi ragazzi ad auto-misurarsi a vicenda? Magari con un lavoro destinato realmente ad essere fruito in classe? C’è il rischio di svalutare un importante momento di verifica? Troppo complicato? Si potrebbero verificare “collaborazioni” non lecite (che falserebbero la verifica)? I risultati non sarebbero affidabili? I nostri ragazzi parteciperebbero volentieri o cercherebbero “scorciatoie”?

Racconto qui un’esperienza che, partendo proprio da questi quesiti, mi ha portato a valutare come si possa rendere effettivamente partecipato, utile ed efficace un momento di solito temuto dai ragazzi (quello appunto della verifica sommativa) con l’aiuto di un tool molto conosciuto e che viene già molto usato da tanti colleghi per la somministrazione di verifiche. Mi riferisco al noto Kahoot! – che in questo caso ho utilizzato in una “modalità avanzata”.

Prima di passare all’esperienza “avanzata”, per chi non lo conoscesse ancora, ecco alcuni riferimenti (in italiano) che possono aiutare a prendere confidenza con questo web-tool e col suo utilizzo didattico tipico:

E ora passiamo a questa esperienza di “Kahoot estremo” 🙂

La sfida che ho lanciato ai ragazzi consisteva nel delegare a loro la creazione di una mega-verifica finale su tutti gli argomenti del programma di Storia.

  • Classe: seconda (secondaria di primo grado)
  • Disciplina: Storia
  • Alunni: 24
  • Unità didattiche: 22
  • Cosa necessita: smartphone, LIM, libro di testo, indirizzo email
  • Durata totale: 3 settimane (5/6 ore)

Durante l’anno scolastico la classe ha effettuato regolarmente le verifiche alla fine di ciascuna unità utilizzando gli strumenti disponibili sulla piattaforma online dell’editore del libro adottato. In pratica per ogni unità didattica alla classe veniva somministrato un test strutturato (molte volte così come predisposto dall’editore, altre volte con delle modifiche da me apportate). Poichè il libro di testo adottato permette di effettuare tali verifiche con un’ efficiente (e comodissima) piattaforma e-learning, non ho avuto alcuna difficoltà (grazie anche alla correzione/valutazione automatica dei suddetti test) ad arrivare a fine anno scolastico con 22 verifiche effettuate per ciascuno dei 24 alunni (!!!). Sempre nel corso dell’anno scolastico, su alcuni argomenti di particolare importanza, avevo usato (in aggiunta alle verifiche del libro di testo) dei quiz realizzati con Kahoot… e il successo è stato veramente sorprendente. Dopo il primo quiz con Kahoot (effettuato in classe utilizzando un dispositivo ogni due alunni), gli stessi ragazzi mi hanno chiesto di farne altri su altri argomenti (quando mai gli alunni fremono per fare le verifche?!). Così ne ho predisposti altri che ho somministrato sia restando in classe (sempre con i dispositivi dei ragazzi), sia utilizzando l’aula informatizzata (una postazione per ciascun alunno/concorrente). Tutto questo sempre con grande coinvolgimento dei ragazzi e (per me più importante) con esiti sempre migliori (nessuna insufficienza!).

A questo punto penso di sfruttare questo entusiasmo per provare a fare un passo in più. Kahoot prevede che anche gli studenti abbiano una parte attiva e creativa. Permette infatti la creazione di account agli stessi studenti e la condivisione dei quiz con altri (anche con l’insegnante, quindi). Magari grazie a questo tool si può riuscire a mettere in gioco alcune competenze importanti: saper riflettere sul proprio apprendimento, saper auto-valutare (e migliorare) il proprio lavoro, riuscire ad interagire (costruttivamente) con gli altri. Ed ecco l’idea della sfida!

Screenshot 2015-06-15 17.53.08Ultimo lavoro di Storia dell’anno scolastico: “Realizzare un quiz con Kahoot su un capitolo/argomento di Storia affrontato durante l’anno”. Sgomento iniziale e poi… “Prof, ma dopo che li facciamo, questi quiz li giochiamo in classe come quelli fatti da lei?”. Mia risposta “sì, ma solo quelli fatti bene”. Dai sommessi risolini di commento capisco che la cosa può funzionare (almeno per una buona parte della classe). I ragazzi hanno, già dall’anno precedente, un indirizzo @gmail (autorizzato dalle famiglie) e possono quindi effettuare la registrazione sul sito di Kahoot (che prevede la registrazione degli studenti solo se si vuole far creare loro dei quiz o dei sondaggi, altrimenti non è necessaria). Si registrano e creano ciascuno un proprio account sul sito di Kahoot così da poter creare i loro quiz. Assegno una unità ciascuno (le due più corpose le assegno a due alunni) così ognuno dei ragazzi sa su quali argomenti dovrà creare il quiz. Si può iniziare!

Fase 1 – Ogni alunno si registra su Kahoot! (in 3 step)

Basta andare su https://create.kahoot.it/account/register/ scegliere l’opzione giusta per sé alla richiesta WHAT’S Screenshot 2015-06-15 18.11.16YOUR ROLE? (nel caso dei miei “I’m a student 16 or under”). Poi bisogna inserire la propria data di nascita, l’username che si vuole usare, la propria email (due volte) e una password. Account creato. Questa operazione è meglio che i ragazzi la facciano a casa propria (va fatta una volta soltanto). Al limite solo per chi dovesse incontrare qualche difficoltà si può chiedere che qualche compagno più praticone dia un supporto.

Fase 2 – Esecuzione del sorteggio per le unità

E’ meglio affidare alla dea bendata l’assegnazione dell’ unità didattica (capitolo del libro di testo) su cui ciascun alunno dovrà lavorare per realizzare il proprio quiz con Kahoot 🙂 Io ho usato una funzione di scelta casuale dell’alunno contenuta in ClassCharts (un’app di class management che utilizzo all’interno di Edmodo). Alla fine del sorteggio ogni alunno saprà su quale argomento (capitolo o parte di esso) dovrà lavorare per creare il proprio quiz.

Fase 3 – Fornire delle linee-guida per la creazione del quiz

E’ importante che i ragazzi sappiano quello che viene richiesto loro. Quindi bisogna dare indicazioni chiare su come deve essere il quiz. Eccone un esempio.

  • Creare 10 domande in tutto (sugli argomenti dell’unità che ti è stata assegnata)
  • Massimo 3 domande del tipo Vero/Falso
  • Almeno 1 domanda in modalità negativa (Es. Quale di queste quattro città NON è una capitale?)
  • Massimo 3 domande con date (anno, data completa di un evento, date di nascita, ecc…)
  • Corredare alcune domande con un’ immagine appropriata
  • Dare al quiz un titolo appropriato e chiaro
  • Corredare il quiz di un video appropriato (opzionale)
  • Sia le domande che le risposte debbono essere grammaticalmente corrette
  • Le risposte corrette debbono essere QUELLE CORRETTE

Bisogna inoltre informare la classe dei criteri di valutazione (vedi fase 5).

Fase 4 – Creazione dei quiz

Screenshot 2015-06-15 19.07.25Assegnate le unità e fornite le linee-guida, si impone una scadenza entro cui realizzare i Kahoot (lavoro che i ragazzi svolgono a casa propria). La consegna del lavoro avviene mediante la condivisione (funzione “share” di Kahoot). Ogni alunno, quando ha finito di creare il proprio quiz, lo condivide con l’account dell’insegnante il quale ne riceve notifica via email. All’insegnante, inoltre, i quiz preparati dai ragazzi saranno visibili nella sezione “Shared with me” del proprio account. I quiz condivisi con l’insegnante (si intendono consegnati) non sono pubblici nel cloud di Kahoot ma l’insegnante può crearne una copia sulla quale apporterà le dovute correzioni prima di utilizzarli in classe. Per far ciò dovrà utilizzare la funzione “Duplicate”. In tal modo avremo sempre la versione originale del quiz così come l’ha creata l’alunno (sarà questa oggetto della nostra valutazione nella prossima fase) e una versione (duplicata nel nostro account) riveduta e corretta a nostra disposizione da utilizzare in classe per somministrare il quiz.

Fase 5 – Valutazione del compito svolto

Prima di somministrare ogni quiz prodotto alla classe (ottenendo così anche un automatico ripasso del programma svolto durante l’anno o almeno dei principali argomenti), suggerisco di effettuare una seria valutazione che tenga conto di una serie di indicatori. Si tratta di un “compito di realtà” in quanto il prodotto di ciascun alunno sarà realmente usato in classe con l’obiettivo vero di verificare la padronanza dei principali argomenti trattati durante l’anno scolastico. I “player” dei quiz saranno gli stessi compagni di classe (almeno in questa fase, ma nulla vieta di render pubblico il quiz ed avere player-navigatori dal cloud di Kahoot).

Criteri per la valutazione:

  • Presentazione (aspetto, presenza del video, quantità e qualità delle immagini)
  • Correttezza grammaticale (assenza di errori ortografici, costruzione sintattica delle domande e delle risposte)
  • Funzionalità (nessun vuoto, domande e risposte tutte correttamente impostate, impostazioni corrette)
  • Conoscenza degli argomenti (correttezza delle domande e delle risposte, inerenza all’argomento assegnato)
  • Rispetto delle linee-guida (elencate nella fase 3)

Di questi criteri di valutazione si dovranno informare gli alunni preventivamente allo svolgimento del compito. Per una valutazione completa però bisogna aggiungere la “prova sul campo” e cioè l’effettiva somministrazione in classe del quiz e le reazioni/considerazioni dei propri compagni. L’ultima fase.

Fase 6 – Somministrazione alla classe

Poiché i quiz creati costituiscono in ogni caso una buona occasione per effettuare un proficuo ripasso, è utile (se resta del tempo, utilizzarli (almeno i migliori) realmente in classe o in aula informatizzata. Alla conclusione di ogni quiz (che tratta gli argomenti di una singola unità) è possibile raccogliere dai “players” anche un indicatore di gradimento e una valutazione sull’apprendimento ottenuto grazie a questa attività.

Qualche considerazione finale. Senza voler arrivare a parlare di una vera e propria “Kahoot pedagogy”, mi sembra che di riflessioni su questo tipo di attività se ne possano fare. Se vogliamo partire dall’aspetto “tecnologico” direi che qui il digitale è sicuramente un mezzo e non il fine. Ci permette di strutturare un’attività che sì si potrebbe fare anche in versione cartacea ma con quanta fatica in più (dei ragazzi e nostra) e con quanto entusiasmo in meno (vuoi mettere vedere il proprio quiz sulla LIM e i compagni che rispondono usando i propri dispositivi!). Se poi passiamo al fattore “convenienza” direi che la possibilità di avere (magari con qualche correzione fatta da noi) delle verifiche pronte, costruite partendo dal libro di testo e “a misura di classe” non è cosa da trascurare.

Ma quello che più di tutto mi fa dare un giudizio positivo a questo tipo di attività è il fatto che si attivano nei ragazzi un bel po’ di competenze e lo si fa su un compito di realtà percepito come vero e pure divertente. Mi sembra non siano elementi da poco. Inoltre non è da sottovalutare neanche l’aspetto di riflessione metacognitiva che questo tipo di attività mette in moto bel ragazzo: cosa sto facendo? Che scopo ha il lavoro che sto facendo? Come posso renderlo efficace al meglio?

Concludo con la promessa di tornare su questo tipo di attività, magari con una variante che preveda dei gruppi di lavoro veri e propri per poter vedere come usare Kahoot anche con il collaborative-learning e con il peer-assessment. A presto.

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Discussione

7 pensieri su “Sfida i tuoi studenti!

  1. Caro Giuseppe, praticamente usiamo gli stessi metodi e ti devo dire che così facendo, i ragazzi qualche volta all’ultima ora non vogliono andare a casa… Nella mia seconda media è normale che dopo una qualsiasi esposizione di storia o di geografia i relatori somministrino ai compagni un feedback sotto forma di Kahoot e ti assicuro che la classe poi valuta in modo a volte spietato il modo in cui il quiz viene costruito. Addirittura mi hanno costruito una serie di questionari in occasione dei miei corsi per i neo immessi in ruolo dove ho parlato proprio di questa metodologia riscuotendo molta approvazione. Il mezzo è facile da usare ma assolutamente non banale, attiva competenze alte soprattutto se non ci si limita a giocare a rischiatutto. L’anno prossimo ho intenzione di approfondire con questa classe le tecniche di costruzione di un questionario. Ti saluto
    Andrea Fossati

    Pubblicato da Andrea Fossati | 16 giugno 2015, 12:46 am
  2. Trovo l’articolo veramente interessante, offre una serie di riflessioni e di spunti metodologici.grazie del contributo patrizia

    Pubblicato da Maria Patrizia | 16 giugno 2015, 4:02 pm
  3. Molto interessante e coinvolgente.Grazie per la condivisione.

    Pubblicato da maestraedy | 2 luglio 2015, 6:14 am
  4. C’è modo di far comparire sui dispositivi mobili le risposte per esteso?

    Pubblicato da paola antignano | 24 febbraio 2016, 4:53 pm

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