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Esperienze, Risorse, Strumenti

Didattica attiva con Google Earth

Viaggiare è sempre molto coinvolgente e sappiamo bene quanto le nostre esperienze dirette nei luoghi visitati lascino un segno profondo nei nostri ricordi. La conoscenza di un luogo, di un territorio… Le narrazioni e le storie dei protagonisti che in quei luoghi hanno vissuto. Le leggende e le tradizioni, gli usi e i costumi. Gli aneddoti e le curiosità. Tutto diventa più vivido con l’esperienza diretta e le informazioni che ci arrivano scavano solchi profondi nella nostra mente. Lo sappiamo bene noi insegnanti che è così, sia per esperienza diretta sia per come vediamo partecipare i nostri studenti alle visite didattiche. Magari si riuscisse sempre (per ogni nuovo argomento affrontato) a far fare un’esperienza diretta ai nostri ragazzi. Magari! Che so, visitare i luoghi simbolo della Rivoluzione Francese o i territori coinvolti nella Guerra d’Indipendenza Americana… Magari! Ma non è possibile, sappiamo bene anche questo.

E se invece in qualche modo si riuscisse ad avere almeno parzialmente un coinvolgimento che somigli all’esperienza diretta? Se potessimo far vivere ai nostri studenti (almeno virtualmente) delle esperienze più coinvolgenti della semplice attività conducibile in classe e/o a casa? E se addirittura riuscissimo a farli partecipare attivamente ad un’esperienza di ricerca e di creazione collettiva di qualcosa che possa poi risultare di reale interesse anche per altre persone? Lavorando individualmente ma ad un progetto collettivo… Troppo? No, se ci facciamo dare una mano dalla tecnologia digitale. In particolare da un paio di funzioni disponibili in Google Earth: Voyager e Progetti.

Earth: la funzione Voyager

Questa funzione rende disponibili dei percorsi didattici molto interessanti. Raggruppati in alcune categorie (tutte potenzialmente interessanti ai fini didattici) si trovano qui decine di esplorazioni virtuali. Ce n’è davvero per tutti i gusti: scienze, storia, geografia, geologia, arte, ecc… Viaggi virtuali nello spazio e nel tempo. Dalla scoperta di luoghi e paesi lontani all’esplorazione di gallerie d’arte e musei. Monumenti storici, ambienti naturali, fenomeni meteorologici, pianeti e satelliti ma anche vere e proprie monografie biografiche e storiche, visite guidate a parchi archeologici e letterari, grandi teatri, stadi, cattedrali, e tantissimo altro. Sì, direte voi, tanti sono in lingua inglese. Vero, ma anche qui le tante risorse dell’universo digitale potranno venirci in aiuto.

Earth: la funzione Progetti

E se poi non ci accontentiamo (e non dobbiamo farlo) di percorsi già pronti creati da altri, allora possiamo crearne di nostri con la funzione “Progetti”. Un viaggio virtuale creato dalla classe lavorando individualmente ma per un progetto collettivo. Un percorso costruito insieme da tutti gli alunni rispettando le indicazioni date dall’insegnante. Per calarsi in una realtà virtuale con un obbiettivo didattico e poter sperimentare in modo più coinvolgente ciò che altrimenti rimarrebbe una fredda pagina sul libro di testo. Ecco un esempio e un’esperienza didattica realmente svolta.

L’esperienza didattica

Classe prima media. 28 cuoricini desiderosi di palpitare per nuove avventure, un argomento storico non proprio tra i più affascinanti e un’occasione data da una visita didattica. Siamo lì, davanti alla pagina del libro sul “Monachesimo”. La nascita degli ordini religiosi dell’Alto Medioevo e la fondazione dei monasteri in Europa. E visto che abbiamo appena effettuato una interessante visita didattica al Monastero di San Nicolò l’Arena nella nostra città, perché non cogliere l’occasione di questa coincidenza per ampliare le nostre conoscenze e scoprire un po’ di più e in maniera anche divertente?  Preparo un laboratorio ad hoc e prevedo la realizzazione di un percorso sui Monasteri e le Abbazie medioevali. Passo alla classe le indicazioni e le consegne con un compito in Classroom.

Laboratorio di storia medioevale

Compito assegnato alla classe

In una tabella condivisa ogni alunno trova il proprio nome con accanto due denominazioni relative a monasteri o abbazie medioevali.
Le azioni che ogni alunno dovrà svolgere partono dall’effettuare una ricerca su internet e trovare dei dati per ciascuna località. Lo scopo della ricerca è di trovare per il monastero o l’abbazia le seguenti informazioni:
a) Anno di fondazione e/o consacrazione
b) Nome del fondatore o dei fondatori
c) Breve storia del monastero/abbazia
d) Ordine religioso
e) Utilizzo attuale
Dopo aver effettuato la ricerca e trovate le informazioni, l’alunno crea un elemento per ciascuna delle sue località all’interno del progetto Google Earth “Monasteri e Abbazie medioevali”. Il progetto su Google Earth è già stato creato ovviamente dall’insegnante e subito condiviso con gli alunni (ovviamente si tratta di una classe dove gli alunni hanno account Gsuite for Education personali all’interno del dominio scolastico riservato).
Per ciascun elemento/luogo l’alunno crea una scheda informativa utilizzando un riquadro contenente il testo da lui stesso elaborato con i risultati della ricerca. Nel testo dovranno essere inseriti anche collegamenti ipertestuali (non più di due) per approfondimenti esterni. Inoltre la scheda dovrà contenere almeno due immagini e/o un video del luogo.

Ogni alunno lavora individualmente e crea i suoi due elementi all’interno del progetto comune. Un primo momento del lavoro viene svolto a scuola in modo che eventuali difficoltà operative vengano evidenziate e superate con l’aiuto dell’insegnante o con azioni di peer-tutoring.

In questo breve tutorial (in inglese) si può vedere come aggiungere gli elementi in progetto di Google Earth e inserire tutte le informazioni.

Dopo una prima fase (l’inserimento dei due elementi assegnati da parte di ogni alunno e una iniziale realizzazione delle relative schede informative) si passa ad una attenta auto-revisione con l’aiuto dell’insegnante per arrivare alla consegna finale. A questo punto l’insegnante toglie i privilegi di editing agli alunni (facile operazione effettuata cambiando nel progetto il ruolo a ciascun alunno) e inizia l’impegnativa fase della valutazione.

La rubrica per la valutazione

Il compito di valutare un lavoro di questo genere in maniera equa ed oggettiva non è per nulla semplice. Ma ecco che ancora una volta le risorse digitali ci danno una mano. Quick Rubric è un sito web che permette la creazione personalizzata di rubriche valutative anche molto complesse. Basta registrarsi e si è subito in condizione di creare la rubrica valutativa che fa al caso nostro. Ecco quella che è stata utilizzata in questa occasione.

La rubrica di valutazione permette di analizzare e valutare il livello di performance raggiunto da ciascun allievo relativamente ad alcuni indicatori opportunamente predisposti dall’insegnante.

I livelli sono 4 (iniziale, in progresso, esperto, competente) e a ciascuno di essi corrisponde un punteggio.

Il totale dei punti assegnabili è di 100.

LabMonasteri-Quick Rubric

 

 

Il risultato finale

Quando tutti hanno consegnato il lavoro e non possono più effettuare modifiche, l’insegnante valuta i lavori uno ad uno, e poi? Il prodotto finale ha un suo valore reale e può ancora costituire un’ occasione per ulteriori attività. Il percorso multimediale creato con questo laboratorio è molto interattivo e si presta ad essere utilizzato come supporto ad una presentazione dove l’alunno può esporre oralmente i risultati della sua ricerca, magari interagendo con lo strumento di geo-navigazione di Google Earth (vista 2D o 3D, zoom, street view, ecc…). In ogni caso il prodotto realizzato collettivamente (pur con tutti i limiti di una realizzazione effettuata da ragazzini di 11 anni) può essere fruita anche da un “pubblico reale” pubblicando il link sul sito web dell’istituto con grande gratificazione generale. E poiché è fruibile con qualsiasi dispositivo (a partire da un semplice smartphone) può addirittura aiutarci a scegliere la meta per una visita didattica o semplicemente per una gita con la famiglia.

E quindi… buona geo-navigazione a tutti tra Monasteri e Abbazie medioevali.

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